canapa XIX secolo

La Canapa del XIX secolo

Carlo Erba, gestore della farmacia di Brera a milano, per circa mezzo secolo, fu il primo a vedere in Italia estratti di Canapa nel 1849. Oltre a studiare e sperimentare, sia su se stesso, sia sui pazienti, le proprietà terapeuiche della Cannabis Indica e Sativa e i sui derivati.

Sperimentazioni simili avvenivano anche all’estero, come conferma Giovanni Polli in un articolo comparso sugli Annali  del 1880. Dove cita la ricetta del medico francese Edouard Seguin per la preparazione di pillole a base di canapa contro emicrania.

Intanto in Francia nascono i primi “Club des Haschischins”, i resoconti delle riunioni dei membri dei circoli, creano ulteriore interesse sull’argomento e spalancano la strada ai successi narrativi di:

Gautier (I Club dei Mangiatori di Haschis);

Baudelaire (I Paradisi Artificiali);

Dumas (Il Conte di Monte Cristo e I Tre Moschettieri).

Intanto, negli Stati Uniti nascono i primi “Hashish Smoking Parlors”, sull’esempio di quelli turchi, e che, secondo la Police  Gazzette, in quegli anni sono più di 500 nella sola New York.

Nella seconda metà del XIX secolo, la Cannabis è entrata nell’uso camune di quasi quattro generazioni di statunitensi.